Grezzago: la storia

Storia

Le origini di Grezzago appaiono incerte, ma si possono sicuramente far risalire all’alto medioevo, quando nella Pianura Padana si crearono opere di canalizzazione che consentirono la ripresa delle coltivazioni dopo il periodo delle invasioni barbariche. Sorsero così piccoli nuclei abitati all’interno dei fondi, dove, con lo sviluppo del cristianesimo si diffuse la costruzione di cappelle rurali. A Grezzago sorse la cappella di San Martino che come risulta da documenti del 1200 apparteneva alla Pieve di Pontirolo. Grezzago era quindi un fondo legato a Trezzo sull’Adda, per ciò che concerneva la vita civica e gli scambi commerciali e alla Pieve di Pontirolo per la vita religiosa. Nel 1400 ai primitivi rustici e alla cappella si aggiunse la dimora del “signore”, l’attuale palazzo Zoja. La grande villa rurale con la caratteristica corte porticata era nettamente separata dai rustici e, ricalcando le tipologie viscontee e sforzesche delle ville castello, presentava opere di fortificazione quali torri ai vertici o all’ingresso, pivellini ecc.

Dalle mappe catastali di Maria Teresa d’Austria disegnate nel 1722 si può rilevare che all’inizio di quel secolo Grezzago rappresentava ancora un tipico esempio di centro rurale con villa padronale, la cascina, i rustici e la cappella che insieme costituivano il nucleo abitato al centro del territorio coltivato. Dalle mappe catastali del 1850 si può leggere un certo consolidamento del nucleo primitivo con aggiunta di corpi di fabbrica alla cascina e ai rustici preesistenti mentre la cappella è ormai incorporata ad altre costruzioni. La struttura del paese è sempre di tipo monocentrico impostato sulla piazza della chiesa e sulle ville di adduzione alla campagna, le attuali via Roma e via Cavour. Il territorio è nel 1850 coltivato a cereali e la coltura del gelso è ancora abbondantemente praticata non essendosi ancora verificata la crisi della produzione dei bozzoli che porterà negli anni successivi a una profonda crisi dell’industria serica. Alla fine del secolo a Grezzago esiste una torcitura e questo è stato fino al 1969 l’unico insediamento industriale nel territorio comunale a dimostrazione della ruralità del centro.

Storia dello stemma

Lo stemma di Grezzago vuole evidenziare due differenti caratteristiche di questo Comune: la sua antica storia feudale, e la particolare laboriosità dei suoi concittadini, collegata al tipo di attività industriale del suo territorio. La figura del leone, infatti, è la più tipica figura araldica che ornava gli stemmi delle più antiche famiglie feudali. La laboriosità e il carattere industriale dell’economia del territorio sono stati, invece, visualizzati con la ruota dentata di 4 raggi.

Dal punto di vista araldico questo stemma risulta essere perfettamente corretto, in quanto rispetta fedelmente una delle più importanti leggi araldiche per la quale un campo di colore (l’azzurro del fondo è, appunto, un colore) deve necessariamente essere caricato di una figura di metallo (le figure dei due leoni e della ruota dentata sono smaltate d’oro, che araldicamente è un metallo); e un campo di metallo deve necessariamente essere caricato di una figura di colore.